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Aldo Izzo è il nuovo sindaco di Cellole

sabato 21 maggio 2011

E dire BASTA si può, eccome

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“Non stare a sentire tu, poco di buono che non sei altro. Gira la faccia, voltati e guarda la tua vita di merda. Stronzo.

Se vuoi continuare a campare: tira dritto. Altrimenti attraversa la strada, prenditi i tuoi 30 secondi di gloria prima di andare a farti fottere a calci in culo…”

Forse non è proprio quello che tutti hanno letteramente pensato qualche volta, ma ogni tanto in cuor di ognuno qualcosa di questo genere deve essere balenato.

Vuoi la vita sempre più crudele, vuoi lo stress lavorativo, affettivo, culturale e mediatico a cui siamo sottoposti quotidianamente, ma di tanto in tanto viene voglia di mandare a FARE IN CULO qualcuno. Che non sia il capo, la moglie o i genitori, ma il primo che passa e che abbia come unica colpa quella di incrociare noi stessi in uno stato di profonda frustrazione.

Forse anche per questo molti utilizzato l’auto come mezzo di sfogo. Chiudi i finestrini, meglio se oscurati; giri la chiave e vai a tavoletta in cerca del primo STRONZO che ti tagli la strada. E lì, e lì… e lì che la tua rabbia viene fuori per fare un matrimonio di insulti condito con bestemmie varie e contorno di gesti plateali… Poi, finita la benzina, sedato il fuoco: via a tutto gas per non farsi rompere il bucio del culo da quello grosso puntualmente seduto a fianco a colui/colei che abbiamo insultato. Chissà quante volte è capitato a molti di voi, chissà quante volte avete sclerato di brutto in lingua berbera (senza sapere neppure dove sia BERBERANDIA, ndr.) e siete scappati via scaricando la responsabilità su un altro o lasciando di stucco i passanti increduli.

Eppure la rabbia porta a tutto questo. Condiscila con la frustrazione e stai apposto. Oggigiorno tutti ti chiedono qualcosa, vogliono qualcosa. Spesso non sanno neppure cosa ti vorrebbero chiedere, ma parlano, parlano e ancora parlano. Il tutto senza sapere perché. E te lì impassibile a chiederti cosa ci fai e perché capiti sempre a te. Lì a guardare l’orologio, a scandire il movimento della lancetta dei secondi per attendere la chiusura. Il GONG.

Sacra invenzione il GONG. I pugili salgono sul ring, se le danno di santa ragione e poi quando suona il GONG scendono giù malconci e soddisfatti di averle prese un casino senza sapere neppure perchè.

Una storia però ve la vorrei raccontare. Se a voi piace, posso proseguire, ma solo se vi piace. Spero vi piaccia in modo che continuo, perché se non vi piaccia non continuo e dovrò trovare un altro modo per mandare a FARE IN CULO tante cose.

Allora la volete? Ok, ve la do… LA STORIA.

Era una tarda mattinata di inverno, di quelle in cui vorresti rimanere a letto tutta la giornata con il piumone fino ai capelli e le babucce ai capelli con corredo di pigiama di flanella a motivi a fiorellini azzurro spenti-rosa pallido, quando inizia una tremenda giornata a cui è sottoposto un amico, chiamiamolo CHARLIE. La sveglia suona presto, alle 11 meno venti e ci sono un sacco di cose da fare quella mattinata. Spesa, lavoro ed anche rispondere continuamente a telefono per le molestie sessuali di una vecchia amica di famiglia. In fondo non sarebbero neppure molessie sessuali, ma data la grande ROTTURA DI COGLIONI a cui queste chiamate lo sottopongo penso proprio che possano essere definite tali. Concordate?

Fa freddo fuori e timidamente CHARLIE mette il naso fuori dalla sua cuccia fatta da dieci centimetri di stoffa, lana e piume. Il colore del naso paonazzo ed il fumo del proprio respiro gli indicano che proprio caldo non faccia. “Sarà una giornata di merda pensa”, eppure si alza. Manco a dirlo. Dieci centimetri di coperte hanno i loro vantaggi termici, ma svantaggi noti sono: uno, all’apertura del cofano motore prendi una bella bronchite se nella stanza non ci sono i termosifoni; e due, se buttate tutto alla rinfusa prima o poi ne subirete le conseguenze. Quella mattina si avverò la prima ed anche la seconda per il nostro amato CHARLIE.

La scena fu questa, letteralmente. CHARLIE si sveglia, alza le mani al cielo e nota con dolore il freddo persistente alle sue estremita non coperte. Si deve, alzare e con tutta la sua forza tenta di spezzare le resistenze del suo subconscio voglioso di sonno, ci riesce con un colpo di reni mandando a terra i dieci centimetri di coperte e con esse anche una bottiglietta d’acqua presente sul comodino. Se qualcosa può andare storto lo andrà diceva Guglielmo D’OKAM (si scrive così?). La bottiglietta rotola per terra e si stappa nella zona bassa del letto per poi finire sotto il letto. Una scena alla Mister BEAN corredata da figura di merda finale quando la madre entra, vede le coperte bagnate e dice: “A trent’anni ancora la PIPI’ a letto ti fai? Ma non ti vergogni????”; andandosene con sottotitoli di porta sbattuta.

Sicuro ormai che sarà una giornata fredda ed anche di merda CHARLIE si alza e inciampa nelle coperte bagnate sbattendo la testa sul comodino, finendo a faccia a terra. Puntuale entra tuo padre e dice: “Ma la domenica mattina tutto sto casino devi fare? Non puoi andare a ballare ed a drogarti in discoteca come tutti i tuoi coetanei, magari finedo all’ospedale per i cazzi tuoi senza rompere le balle agli altri?”. Mica male per uno che si è svegliato da due minuti e già ha collezionato due figure di merda grandi come una casa. Ma non è finita, perché altrimenti sarebbe un risveglio fraudolento e non una completa giornata di merda a cui dire BASTA al destino e magari sclerare con l’amico, conoscente, perfetto sconosciuto di turno.

La colazione, sebbene CHARLIE sia ormai trentenne viene servita dalla madre, premurosa come tutte le donne di un altra epoca e impicciona sempre come le proprie coetanee. Le prime domande domenicali sono sull’agenda degli appuntamenti e su qualunque essere vivente incontrato nella giornata precedente. La colazione, però, è buona ed anche abbondante. Uova, pancetta, mele, latte, caffè, cornetti, tiramisù, frittata, wurstel, mozzarella in carrozza, zabaione ed anche la colomba pasquale avanzata otto mesi prima (se non l’ha mangiata nessuno in tutto quel tempo ci sarà stato pure un motivo plausibile, no?!?). Alla fine, mentre stai correndo tra la tazza di cappuccino (la seconda), il cornetto (il quarto) ed un triangolo di frittata somigliante allo scudetto della Juventus tua madre ti fa: “Tesoro, ultimamente mi sembri sciupato. Non è che ti vedi con qualcuna e non ti fa mangiare? Non è che ti droghi? Non è stai male di salute? Sei stato mica all’ospedale per farti un check-up e ti hanno detto che stai morendo? Non è che sai qualcosa a proposito del 21 dicembre 2012 e non ce lo vuoi dire? Non è che….” “Ohì ma’, NON E’ CHE CI STAI SCASSANDO LA MINGHIA QUESTA MATTINA?”. Questa sarebbe la risposta che vorresti dare, ma tu… ma la colazione… ma la mamma…. rispondi: “No, mamma è che ho tanto da lavorare. No, mamma. La ragazza non ce l’ho. No ma’…. No ma’…..

Mica vorresti tanto. Solamente che la mattina, la domenica mattina, tua madre stia ancora in catalessi per via delle pillone di sonnifero versate clandestinamente nella sua tisana delle 00:00, ma che la rendano in grado di preparare solamente la colazione per poi tornare a letto. Mica tanto. Qualcuno in quei momenti probabilmente è questo che vorrebbe, ma come una spugna preferisce assorbire all’emanare la sua contrarietà, la sua rabbia, la sua repulsione a tutto ciò che sta suddendo.

Ora è tardi. Ho tanto sonno e preferisco continuare nei prossimi giorni, ma solo se lo volete. Se non lo volete e se non mi scrivete non continuo. Ciao

martedì 17 maggio 2011

E la Sinistra dov'è?

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Ieri sono terminate le consultazioni elettorali per il Comune di Cellole, piccola cittadina dove vivo, ed è stato eletto alla carica di sindaco il dottor Aldo Izzo, già primo cittadino dal 2001 al 2006. Al termine delle elezioni sono risultati eletti per la maggioranza (in ordine di consenso): Vincenzo Freda (vedi il suo blog personale), Antonio Lepore (sindaco uscente), Arturo Montecuollo, Alessandro Paduano, Tommaso Martucci, Carmine Rocco, Augusto Verrico e Giovanni Grecola. Rimangono fuori il già assessore all’Ambiente Aniello Di Ruocco, l’ex difensore civico Pasquale Romano e le due donne: l’avvocato Caterina Marrocchino e la giornalista professionista Matilde Crolla.

Fatto il resoconto di Uniti per Unire, si denota come tutti gli eletti di questa formazione abbiano una esperienza amministrativa superiore al decennio. Aldo Izzo è già stato sindaco come abbiamo già detto ed è stato vicesindaco anche nelle giunte Martucci II (1992-1997) e se non erro anche in Lepore I (1997-2001). Vincenzo Freda e Lepore dovrebbero essere in Consiglio entrambi dal 1988 (Freda confermato attraverso il sito internet, mentre per Lepore vado a memoria). Augusto Verrico, Carmine Rocco, Alessandro Paduano erano tutti consiglieri eletti negli anni Novanta. Martucci, poi, è il vero veterano della formazione: vecchia scuola, presente in Consiglio dall’epoca di Lorenzo Montecuollo sindaco, prima che questi facesse carriera per divenire consigliere provinciale, regionale e parlamentare, sindaco dal 1987 al 1993, consigliere provinciale nella legislatura Ventre a cavallo del Millennio (ha tentato la rielezione nel 2005 e nel 2010) e presidente del Consiglio municipale nell’ultima consiliatura.

Passando dall’altro lato diventano consiglieri di minoranza Angelo Barretta (candidato sindaco di Rialzati Cellole), Giovanni Iovino (primo eletto con 417 preferenze), Umberto Sarno e Giovanni Di Meo. Escluso Barretta (già vicesindaco per poco tempo nella giunta Izzo I) tutti sono alla loro prima esperienza amministrativa e visto il consenso maturato da tutti gli eletti si deve dire che non hanno neppure demeritato. Iovino è stato primo eletto con tre preferenze in più di Vincenzo Freda, Di Meo il sesto e Sarno ottavo. Dunque tutti nella TOP10 delle preferenze. Per chiarezza di cronaca gli altri sono: Antonio Lepore (terzo), Arturo Montecuollo (quarto), Alessandro Paduano (quinto), Tommaso Martucci (settimo), Carmine Rocco (nono) e Augusto Verrico (decimo). Primi non eletti rispettivamente Aniello Di Ruocco (142 preferenze in Uniti per Unire, 14esimo nella classifica delle preferenze) e Arturo Tumolo (180 preferenze, di un voto fuori dalla TOP10 e undicesimo in classifica). In basso troverete la classifica completa per lista e per preferenze.

Veniamo ai dati politici. Angelo Barretta sebbene la sua formazione sia civica (Rialzati Cellole) è collocabile nell’area del Nuovo PSI dell’onorevole regionale Massimo Grimaldi, attestabile dalla continua presenza in città dello stesso nonché dell’assessore provinciale al Litorale Domitio Rosa De Maio e dalla candidatura alle scorse elezioni provinciali di Barretta per il Garofano. Dunque è facile intuire una collocazione moderata con connotati socialisti conservatori per lo schieramento, specie per l’ex candidato sindaco.

Dall’altro lato è più difficile trovare una connotazione politica chiara. Aldo Izzo è stato precedentemente candidato alle elezioni provinciali 2005 per l’UDC dell’attuale presidente provinciale Domenico Zinzi, per poi andare a confluire nelle file del precedente presidente provinciale Alessandro De Franciscis (prima civica del presidente e poi Partito democratico fino a qualche mese addietro. Ora pare sia indipendente, ma la caratterizzazione politica delle sue scelte è sempre stata moderata centrista tendente al progressismo (dunque centro con qualche spunto verso sinistra). Enzo Freda è etichettabile come leader dell’UDC da cinque anni a questa parte e le tematiche da egli affrontate in tutta l’esperienza politica lo caratterizzano come un politico moderato di vocazione cristiana e interesse nel sociale (fu ideatore dell’Istituto per la Gestione dei Servizi Sociali del Comune di Cellole sotto l’amministrazione Izzo I). Il sindaco ed i consiglieri di maggioranza uscenti, nonchè riconfermati, hanno militato negli ultimi anni nel Popolo delle Libertà con legami con diversi esponenti di spicco della politica provinciale. L’ormai ex sindaco Lepore è stato ad un passo dalla candidatura alle elezioni regionali nei colori berlusconiani e Tommaso Martucci, presidente del Consiglio uscente, è stato candidato alla carica di consigliere provinciale. Militava nel Popolo delle Libertà anche Alessandro Paduano, sebbene sia stato seduto nell’ultimo quinquennio tra i banchi di minoranza. Gli eletti, dunque,  hanno formazione ed identità centriste (quasi tutti debbono la formazione primordiale all’onorevole Montecuollo, grande esponente della Democrazia Cristiana prima e dei movimenti ad essa succeduti poi), abbracciando tutto l’arco delle idee centriste dal Pdl all’UDC.

Rimangono fuori dal Consiglio comunale le personalità fuori da questo alveo moderato con idee laiche-socialiste-conservatrici e con idee cristiane-sociali-conservatrici-progressiste ovvero Aniello Di Ruocco, primo dei non eletti per Uniti per Unire, e Matilde Crolla, al cui sostegno in campagna elettorale è stato più volte citato l’intero entourage del centro sinistra locale (vedi tanti Tommasina Casale, Giovanni Freda, Francesco Verrengia detto Freddy, più alcuni indipendenti come Enzo Freda ‘52 e Antonio Landino.

Il tonfo del segretario del Partito Socialista locale, ovvero Di Ruocco, ha fatto parecchio rumore. Perde circa il 25% dell’elettorato precedente (consultazioni del 2006) a fronte di un minor numero di candidati (ventitre in meno) ed una competizione sicuramente meno violenta delle altre tornate amministrative. Sicuramente lo ha penalizzato la convinta presenza di Umberto Sarno in Rialzati Cellole, in quanto una parte dell’elettorato di riferimento di entrambi gli esponenti politici è della frazione Casamare, e la concomitante elezione amministrativa di Sessa Aurunca, dove l’onorevole regionale Gennaro Oliviero, vero leader politico del PS territoriale, ha dovuto dispiegare uomini, risorse e mezzi per far fronte inutilmente all’imperversare del centrodestra dopo 18 anni di egemonia del centrosinistra.

Grande stima riponevo, rimpongo e penso di riporre anche in futuro in Matilde Crolla ed il suo risultato mi ha sconcertato (sebbene abbia preferito asternermi dalla preferenza in questa occasione). Non so esattamente cosa è realmente successo nel gruppo a suo sostegno, ma non credo che l’intero centrosinistra (fatta eccezione di qualcuno) possa arrogare a sè SOLO 117 consensi (penultimi nella lista Uniti per Unire) a fronte degli stimati 230 (queste le quotazioni riportate dai rumors nei giorni precedenti le consultazioni). Cosa è successo sicuramente lo appurerà la diretta interessata, ma credo che Crolla possa rappresentare in futuro un buon rappresentante per idee innovative, femministe, progressiste e non debba essere considerata “bruciata” a livello di azione politica, visto che comunque la soglia critica dei 100 li ha superati.

In attesa di conoscere la composizione della giunta comunale non mi resta che fare i miei AUSPICI al sindaco eletto ed a tutti i consiglieri comunali affinché la loro azione possa essere improntata ad un rilancio dell’intera comunità.

Classifica preferenze Uniti per Unire, candidato sindaco Aldo Izzo (eletto sindaco)

  1. Freda Vincenzo, 416
  2. Lepore Antonio, 397
  3. Montecuollo Arturo, 361
  4. Paduano Alessandro, 300
  5. Martucci Tommaso, 244
  6. Rocco Carmine, 237
  7. Verrico Augusto, 181
  8. Grecola Giovanni, 161
  9. Di Ruocco Aniello, 142
  10. Romano Pasquale, 141
  11. Crolla Matilde, 117
  12. Marrocchino Caterina, 45

Classifica preferenze Rialzati Cellole, candidato sindaco Angelo Barretta (eletto consigliere comunale)

  1. Iovino Giovanni, 417
  2. Di Meo Giovanni, 248
  3. Sarno Umberto, 239
  4. Tumolo Arturo, 180
  5. Arciero Lucio, 152
  6. Pecoraro Raffaele, 130
  7. Caliendo Gennaro, 128
  8. Sangiorgio Valentino, 98
  9. Freda Angela, 80
  10. Vitale Enzo, 78
  11. De Lucia Manuela, 21
  12. Morra Antonio, 11

Classifica generale preferenze

  1. Iovino Giovanni (Rialzati), 417
  2. Vincenzo Freda (Uniti), 414
  3. Lepore Antonio (U), 397
  4. Montecuollo Arturo (U), 361
  5. Paduano Alessandro (U), 300
  6. Di Meo Giovanni (R), 248
  7. Martucci Tommaso (U), 244
  8. Sarno Umberto (R), 239
  9. Rocco Carmine (U), 237
  10. Verrico Auguro (U), 181
  11. Tumolo Arturo (R), 180
  12. Grecola Giovanni (U), 161
  13. Arciero Lucio (R), 152
  14. Di Ruocco Aniello (U), 142
  15. Romano Pasquale (U), 141
  16. Pecoraro Raffaele (R), 130
  17. Caliendo Gennaro (R), 128
  18. Crolla Matilde (U), 117
  19. Sangiorgio Valentino (R), 98
  20. Freda Angela (R), 80
  21. Vitale Enzo (R), 78
  22. Marrocchino Caterina (U), 45
  23. De Lucia Manuela (R), 21
  24. Morra Antonio (R), 11

elioromano.blogspot.com

domenica 3 ottobre 2010

Cosi parlavano i Babilonesi

1 commenti
Questo è un bel video. Uno studioso americano ha interpretato delle poesie in Babilonese antico per il gusto degli estimatori.
Io posso fare qualche critica sull'accento anglofono dello scienziato, ma la poesia è bellissima con tutti quegli sci sci u u u. Ai miei lettori la visione del filmato da Repubblica.it